Origin Green
L’Irlanda ha fatto un patto con la natura

Un impegno condiviso

Origin Green è il programma nazionale irlandese di sostenibilità per il settore alimentare e delle bevande, promosso da Bord Bia – Irish Food Board, Ente per la promozione dei prodotti alimentari e bevande irlandesi. Lanciato nel 2012, riunisce oggi oltre 61.000 agricoltori e allevatori certificati nei programmi di Sustainable Beef, Lamb and Dairy Assurance Scheme di Bord Bia e oltre 350 imprese verificate della filiera alimentare.
Il programma accompagna gli operatori nella definizione di obiettivi misurabili e nel monitoraggio dei progressi, con l’ambizione di contribuire a una produzione alimentare sempre più responsabile sotto il profilo ambientale, sociale ed economico.

sostenibilità sul campo

Un impegno concreto

Nelle aziende agricole, Origin Green opera attraverso gli schemi di sostenibilità e qualità di Bord Bia. Le valutazioni in azienda riguardano, tra gli altri aspetti, la tracciabilità, la sicurezza alimentare, la salute e il benessere animale, alcuni dei quali sono requisiti legali, oltre a specifici criteri di sostenibilità, tra cui le emissioni di gas a effetto serra, la gestione dell’acqua, e la gestione del suolo.

sostenibilità in famiglia

SBLAS: sostenibilità e qualità per bovini e ovini

Il Sustainable Beef and Lamb Assurance Scheme (SBLAS) è il programma di Bord Bia dedicato agli allevamenti bovini e ovini. Introdotto nel 2017, nel 2025 conta oltre 59.000 aziende certificate. Lo schema integra requisiti di qualità, sicurezza, tracciabilità, salute e benessere animale, alcuni dei quali sono requisiti legali, con il monitoraggio delle prestazioni ambientali dell’azienda. Gli allevamenti aderenti sono sottoposti a controlli indipendenti; nel solo 2024 sono stati effettuati 38.576 audit SBLAS. Dopo ogni audit, l’allevatore riceve un report individuale con i risultati e le aree di possibile miglioramento. Le aziende sono rivalutate ogni 18 mesi: un sistema che consente di rilevare i progressi nel tempo e di sostenere decisioni fondate su dati concreti.

sostenibilità e i bovini

La riduzione di emissioni di CO₂

Tra il 2012 e il 2023, le aziende aderenti allo SBLAS hanno conseguito una riduzione media del 16% delle emissioni di CO₂ per unità di carne bovina prodotta. Il monitoraggio è basato su un’analisi individuale dell’impronta carbonica: dal 2013 sono state calcolate oltre 327.000 impronte carboniche per gli allevamenti SBLAS. Nel triennio produttivo 2021-2023, l’impronta carbonica media era pari a 10,11 kg di CO₂e/kg di incremento di peso vivo; il 10% delle mandrie con le migliori performance raggiungeva 6,85 kg CO₂e/kg.
Il monitoraggio di questi dati permette a ciascun allevatore di identificare le principali fonti di emissione e di individuare le misure più efficaci per migliorare l’efficienza dell’azienda.

sostenibilità sull'isola

Gestione dei pascoli: analisi del suolo e risemina, dalla misurazione all’azione

Lo SBLAS monitora anche pratiche che contribuiscono alla gestione più efficiente dei nutrienti e alla tutela del suolo. Nel 2023, il 72% delle aziende SBLAS aveva effettuato analisi del terreno e il 51% aveva analizzato l’intera superficie aziendale. Conoscere lo stato nutrizionale del suolo consente di calibrare meglio l’impiego di fertilizzanti e reflui, migliorando la produttività dei prati e riducendo sprechi e costi.
Nel periodo 2022-2023, il 28% delle aziende che hanno effettuato analisi del terreno ha applicato calce per migliorare il pH; il 19% ha adottato programmi di fertilizzazione mirata e un ulteriore 19% ha intrapreso azioni per migliorare l’equilibrio di fosforo e potassio.
Anche la qualità dei prati è un elemento centrale: nel 2022-2023, l’80% dei membri SBLAS ha inserito trifoglio nei programmi di risemina e il 21% ha introdotto prati multispecie. Queste pratiche favoriscono la fertilità del suolo e possono ridurre il fabbisogno di fertilizzanti chimici.

Fili d'erba nutrizione vitamine e minerali

Una gestione più efficiente dei reflui e dei fertilizzanti

La diffusione di tecniche a minori emissioni per lo spandimento dei reflui è uno dei cambiamenti più rilevanti rilevati dallo schema. I reflui zootecnici contengono azoto, un nutriente essenziale per la crescita dell’erba; se distribuiti con metodi tradizionali, tuttavia, una parte può disperdersi nell’aria sotto forma di ammoniaca. L’adozione della tecnologia LESS (Low Emission Slurry Spreading) deposita il refluo in bande più vicine al terreno, limitando significativamente le perdite di ammoniaca e aumentando la quota di azoto disponibile per l’erba. L’adozione di questa tecnica è passata dal 3% delle aziende SBLAS nel 2013-2014 al 61% nel 2022-2023.
Anche l’urea protetta contribuisce a una fertilizzazione più efficiente. Si tratta di un fertilizzante azotato che contiene una sostanza in grado di rallentare la trasformazione dell’urea nel terreno: in questo modo, l’azoto viene reso disponibile più gradualmente per l’erba e si riducono le perdite di ammoniaca. Lo SBLAS ne monitora l’uso dal 2019 e, nel 2023, l’urea protetta rappresentava circa il 20% dell’azoto chimico applicato dalle aziende aderenti. Parallelamente, è diminuita la quota di azoto proveniente da fertilizzanti a base di CAN (Calcium Ammonium Nitrate, nitrato ammonico calcico), associati a emissioni di gas serra più elevate: dal 78% nel 2021 al 66% nel 2023, ossia una riduzione di 12 punti percentuali. Nel complesso, queste pratiche permettono di utilizzare meglio i nutrienti presenti nei reflui e nei fertilizzanti, sostenendo la crescita dei prati e riducendo le dispersioni nell’ambiente.

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Una qualità sempre garantita

Lo SBLAS è uno schema volontario, fondato su requisiti verificabili e inserito nel sistema di assurance di Bord Bia, accreditato dalla Irish National Accreditation Board (INAB) secondo la norma ISO 17065:2012. I modelli utilizzati per calcolare l’impronta carbonica di bovini e ovini sono sottoposti ad assurance del Carbon Trust. Il programma non si limita quindi a definire impegni: misura le prestazioni delle aziende, verifica il rispetto degli standard e fornisce agli allevatori strumenti per migliorare nel tempo la sostenibilità, l’efficienza e la resilienza delle aziende agricole.

allevatori e sostenibilità

Un impegno che continua

Origin Green e lo SBLAS dimostrano che la sostenibilità è un percorso misurabile, costruito azienda per azienda. Dalla riduzione dell’intensità delle emissioni, alla gestione del suolo, dei nutrienti e dei reflui, gli allevatori irlandesi aderenti allo schema contribuiscono a una produzione bovina e ovina fondata su dati, miglioramento continuo e standard di qualità verificati.

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