Carne di manzo e di agnello irlandesi
i benefici per la salute e gli abbinamenti funzionali a tavola

Filetto di carne di manzo irlandese

Carne di manzo e di agnello irlandesi: i benefici per la salute e gli abbinamenti funzionali a tavola

La dottoressa Sara Cordara, biologa nutrizionista specialista in scienza dell’alimentazione, spiega perché scegliere carne di qualità e perché è importante conoscere gli abbinamenti funzionali con altre materie prime che ne esaltino i benefici.

 

La carne rossa, se assunta in giuste quantità, può portare numerosi benefici per la nostra salute e per questo è considerata un alimento essenziale all’interno di ogni dieta equilibrata. Bord Bia, ente governativo dedicato allo sviluppo dei mercati di esportazione dei prodotti alimentari irlandesi, con il prezioso supporto della dottoressa Sara Cordara, biologa nutrizionista specialista in scienza dell’alimentazione ed esperta in nutrizione e integrazione sportiva, spiega perché scegliere un prodotto di assoluta qualità e l’importanza di conoscere gli abbinamenti funzionali con altri ingredienti, per beneficiare al meglio dei nutrienti contenuti in essa.

 

“La carne è fondamentale in una dieta equilibrata perché siamo onnivori, come ben dimostra la nostra struttura anatomica; abbiamo bisogno di proteine e di ferro facilmente assimilabili e di vitamina B12. Certo gli allevamenti devono essere il più possibile sostenibili, con prodotti di qualità adatti anche ai nuovi stili di vita. La carne di manzo e di agnello irlandese rappresenta una scelta consapevole sotto questi e altri punti di vista” afferma la dottoressa Sara Cordara.

 

Il manzo ha sicuramente una marcia in più. Grazie alle sue virtù organolettiche e nutrizionali, questo prodotto rappresenta una garanzia per il consumatore. Le tecniche di allevamento tradizionali, l’alimentazione naturale, la selezione attenta delle razze e il clima mite dell’Irlanda riescono a creare un prodotto senza eguali.”

 

In Irlanda, infatti, gli animali sono allevati in libertà in una terra che vanta una superficie agricola di circa 5 milioni di ettari, di cui oltre l’80% è costituito da pascolo, un nutrimento naturale e sempre disponibile per le mandrie bovine. La carne irlandese allevata al pascolo risulta più magra e con un’ottima distribuzione dei lipidi proprio in virtù dell’alimentazione naturale, della libertà di muoversi degli animali e dell’attenta selezione di incroci di bovini da carne, prevalentemente da razze quali Angus ed Hereford.

 

Questa carne presenta un colore rosso borgogna intenso dovuto all’alimentazione naturale a base di erba, naturalmente ricca di betacarotene, addirittura 7 volte in più rispetto a quella proveniente da animali con un altro tipo di alimentazione (ad esempio grano e cereali)[1]; per non parlare dell’elevato contenuto in vitamina A, E, e una maggiore presenza di acidi grassi buoni Omega 3 che proteggono l’apparato cardiovascolare.

 

CARNE DI AGNELLO: PERCHÉ INSERIRLA NELLA PROPRIA DIETA?

Irlanda vuol dire anche carne di agnello di prima qualità, ma cosa la differenzia dalle altre?
Innanzitutto il paese è uno dei principali produttori di carne d’agnello in Europa e riesce a soddisfare sia il fabbisogno interno che quello di altri paesi: nel 2020, infatti, l’Isola di Smeraldo ha esportato 75.000 tonnellate di carne ovina per un valore di 364 milioni di euro[2]. Anche in Italia questo prodotto è particolarmente apprezzato (tra i paesi europei ci posizioniamo prima di Germania e Svezia, per esempio) soprattutto dalla fascia d’età 35-54 che dichiara di acquistarla mediamente una volta al mese.

 

Oltre al tipo di allevamento al pascolo, un’altra ragione che rende questa carne così speciale è il clima: i terreni fertili d’Irlanda e il clima temperato contribuiscono a rendere verdi e rigogliosi i prati su cui pascolano gli agnelli. Le abbondanti precipitazioni forniscono una lunga stagione di crescita dell’erba – più lunga che in qualsiasi altra parte d’Europa – e ciò fa sì che nelle zone collinari si creino ricchi ecosistemi in grado di sostenere sistemi di allevamento tradizionali.

 

Sfatiamo la credenza che la carne di agnello sia troppo grassa o faccia male, non è così! È un tipo di carne che può fornire molti benefici che vanno dalla ricchezza di proteine, di potassio e ferro all’alta digeribilità. Inoltre è una carne molto magra e ipocalorica, specialmente se confrontata ad altre tipologie e, se si scelgono tagli più magri (come la coscia o il carrè) e si eliminano le parti grasse, l’apporto calorico dell’agnello diminuisce ulteriormente. Iniziamo quindi ad inserirla più spesso nella nostra dieta, al posto di altre.”

 

Vediamo nel dettaglio i benefici della carne di agnello: è ricca di proteine necessarie per sviluppare la muscolatura, per questo è spesso presente nella dieta degli sportivi. Il suo alto livello di proteine la rende anche facilmente digeribile e quindi ideale per i bambini, già dalla fase di svezzamento dal sesto mese, anche grazie all’ideale quantità di sali minerali e vitamine del gruppo B. Inoltre, messa a confronto con altre tipologie di carne, l’agnello è ricco di potassio che garantisce una corretta funzionalità muscolare e cardiaca ed è anche importantissimo per il mantenimento del pH del sangue e per la conduzione degli impulsi nervosi, oltre ad essere un’ottima fonte di ferro che viene facilmente assimilato dal nostro organismo.

 

COME ABBINARE A TAVOLA LA CARNE ROSSA?

Per beneficiare al meglio delle qualità della carne rossa è importante non solo sapere quale scegliere, ma anche conoscere gli abbinamenti migliori per portarla a tavola, per avere un’alimentazione corretta e bilanciata.

 

“Per un pasto salutare e dietetico, è possibile abbinare alla carne un piatto di verdure miste ed erbe aromatiche, in grado di fornire i necessari minerali alcalinizzanti, permettendo al corpo di gestire l’effetto acidificante delle proteine. Gli ortaggi più indicati in questo caso sono, tra gli altri, spinaci, carote, lattuga, basilico, prezzemolo, finocchi, ravanelli e cipolla” spiega Sara Cordara.

 

Un altro abbinamento consigliato è l’aggiunta di limone, fragole o succo d’arancia, ricchi di vitamina C al nostro piatto, che migliora l’assorbimento del ferro contenuto nella carne. Questi sono solo alcuni esempi che dimostrano come l’assimilazione dei nutrienti del cibo non dipenda solo dalla sua bontà, ma anche dalla conoscenza che abbiamo delle sue caratteristiche.

 

Dr.ssa Sara Cordara

Biologa nutrizionista specialista in scienza dell’alimentazione ed esperta in nutrizione e integrazione sportiva. Esercito come libera professionista presso diversi centri medici polispecialistici. Ho un contratto con il centro di medicina preventiva e dello sport dell’Università di Torino. Ho lavorato come consulente per aziende alimentari e farmaceutiche e attualmente collaboro da anni con delle riviste di salute e benessere, con un’emittente radiofonica (radiovallebelbo.it) e con alcuni programmi televisivi della Rai (attualmente Elisir su Rai3). Ho scritto due libri: “La dieta della camminata” e “Surgelati in cucina” casa editrice Tecniche Nuove. A breve uscirà il terzo libro. Gestisco con passione da molti anni il website www.nutrizionismi.it

 

[1] C. A. Daley, A. Abbott, P. Doyle, A review of fatty acid profiles and antioxidant content in grass-fed and grain-fed beef, Nutr J. 2010; 9: 10

[2] Thinking House – EU Shopper Insights Lamb Purchase Behaviour